Lo zafferano è una nota pianta dalle proprietà curative, apprezzatissima per il suo sapore e per i suoi benefici. Deriva dal fiore della pianta Crocus sativus, appartenente alla famiglia delle iridacee; in particolare dai suoi tre stimmi presenti nello splendido fiore violaceo. In autunno, gli stami vengono raccolti di primo mattino allo sbocciare del fiore. Gli stami sono rimossi manualmente e poi essiccati; sono necessari ben 200.000 fiori per produrre un chilogrammo di questa spezia. Questo procedimento lungo ed esclusivamente manuale ne fa la spezia più cara al mondo: un grammo di pistilli della miglior qualità può arrivare a costare 30 euro.

 

La spezia prodotta dal Crocus sativus contiene più di 150 sostanze al suo interno. Lo zafferano è infatti molto ricco di terpeni, flavonoidi, antocianine e carotenoidi. Appartenenti a quest’ultima categoria sono la zeaxantina, il licopene ed altri alfa-beta caroteni che danno allo zafferano alcune delle sue peculiarità. Ad esempio, il colore giallo-oro che la spezia conferisce alle pietanze – e che la rende molto utilizzata nell’industria alimentare come colorante – è dovuto alla presenza di crocina; il suo caratteristico sapore amaro è derivato dalla picrocrocina mentre il suo odore è dato dalla sostanza volatile safranale.

 

Essendo molto ricca in antiossidanti è buona cura conservare lo zafferano in recipienti ermetici di vetro, lontano da fonti di calore e dalla luce.  In cucina si consiglia di porre i pistilli interi, anche un’ora prima del loro utilizzo, a bagno in poca acqua calda, al fine di sviluppare colore e aroma, e di aggiungere il preparato ai cibi solo nella fase terminale della cottura; di solito bastano circa cinque pistilli per persona per insaporire con zero calorie qualsiasi piatto.

I più classici degli utilizzi in cucina sono nella cucina indiana quale ingrediente fondamentale del curry, in Spagna nella preparazione della paella e in Sicilia nei classici arancini di riso ma anche nei dolci. Lo zafferano ha come componente principale la versatilità e può essere impiegato in piatti a base di pesce, carne, verdure e può dare un tocco insolito anche nelle ricette di pasticceria.

 

 

Lo zafferano può avere anche un importante ruolo in campo medico, in particolare nell’ambito della lotta ai tumori.

 

Pubblico un interessante articolo  tratto dal sito dell’Ansa, per leggerlo usa il link sottostante:

Sorgente: Tumori, lo zafferano contrasta le cellule malate – Alimentazione – ANSA.it

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