RITENZIONE IDRICA

Ritenzione idrica = gonfiore

La ritenzione idrica è una condizione in cui il corpo trattiene troppi liquidi. I motivi per cui si soffre di ritenzione idrica possono essere diversi.

Cause diverse, soluzioni diverse.

A ciascuno, o forse, meglio, a ciascuna il suo……..problema.

ritenzione idrica
Causa n. 1: Ritenzione dovuta al SOVRAPPESO. Quando sulle gambe si accumula grasso in eccesso, questo tende ad infiammare i tessuti. Il grasso è un vero e proprio organo endocrino che produce tante “schifezze”, citochine pro-infiammatorie, che determinano uno stato di infiammazione che può risolversi solo eliminando o riducendo il più possibile l’accumulo di grasso. In casi come questo la soluzione è dimagrire con una corretta e specifica alimentazione. Attenzione a non peggiorare lo stato infiammatorio delle gambe ostinandosi in esercizi fisici solo sulle gambe nel vano tentativo di risolvere il problema: consultare un bravissimo personal trainer.

Causa n. 2: Ritenzione legata all’assunzione di FARMACI (iatrogena): L’abuso di farmaci, derivante dalla cattiva abitudine di risolvere ogni piccolo problema con un farmaco, può portare a ritenzione idrica. Le classi di farmaci responsabili sono sostanzialmente quattro: antinfiammatori, cortisonici, terapia ormonale sostitutiva (menopausa) e contraccettivi. Una corretta alimentazione, che sia il più vegetariana possibile, con meno prodotti animali, può essere una strategia efficace.

Causa n. 3: Ritenzione legata, più che ad un accumulo di grasso, che può non esserci, piuttosto ad una ALIMENTAZIONE NON correttamente BILANCIATA, che alcuni soggetti soffrono più di altri. Per alcuni/e una dieta troppo alta in proteine o in grassi animali tende a rallentare il sistema linfatico; in questo caso la soluzione è bilanciare la dieta e trovare il proprio specifico, individuale, assetto dei Macronutrienti.

Causa n. 4: Ristagno di liquidi dovuto ad una rallentata CIRCOLAZIONE VENOSA o LINFATICA. Spesso le cause sono genetiche, altre volte è dovuto ad una sedentarietà eccessiva, ad esempio quando, per motivi di lavoro, si rimane seduti per tante ore, anche più di 8. In casi come questo non è tanto sull’alimentazione che bisogna intervenire, quanto su interventi in loco, come linfodrenaggi manuali (solo se eseguiti da mani esperte) ma anche camminare per almeno mezz’ora tutti i giorni.

Causa n. 5: Ritenzione legata a cause ORMONALI. Questo è un problema quasi del tutto specifico delle donne; cicli irregolari, prolattina aumentata e varie altre problematiche nel delicato equilibrio ormonale possono portare a ritenzione idrica. In questi casi è utile non eccedere con alimenti che contengono sostanze estrogeno-simili e sostanze che agiscono come interferenti endocrini. Xenoestrogeni: sostanze chimiche capaci di esercitare effetti biologici analoghi a quelli degli estrogeni; sono accusati di essere potenti disregolatori ormonali, deleteri sull’assetto ormonale (soprattutto in età prepubere oppure in casi di esposizione cronica: alcune professioni a contatto con tali sostanze). DDT, insetticidi, cosmetici, bottiglie di plastica (bisfenolo), carne (di allevamento intensivo; attenzione a carni provenienti da U.S.A.), diserbanti. La plastica NON andrebbe mai usata. Limitare molto il latte e suoi derivati, insaccati, in generale tutti i prodotti con glutammato di sodio, la soia.

Causa n. 6: Ritenzione ALIMENTARE. È quella che ha il Sodio come principale imputato; ma quello che non tutti sanno è che il sodio causa ritenzione idrica solo se certi nostri meccanismi funzionano male. Ciò significa che non è l’unico e sicuro responsabile. Se si pensa di essere fra quelle persone che ritengono acqua perché il meccanismo del sodio non funziona in modo ottimale, è bene evitare i cibi salati e moderare il consumo di sale, senza diventare maniaci e cadere vittima di pubblicità ingannevoli come quelle dell’acqua minerale senza sodio (con quell’acqua risparmiate milligrammi di Sodio a fronte di Grammi che ne introducete con l’alimentazione: bazzecole). Attenzione, infatti, a non cadere nell’errore, spesso frequente, di una dieta iposodica, cioè con pochissimo sale (frequente, ad esempio, nelle diete vegetariane), e magari con tanta acqua. Lo so, è il consiglio, generico e banale, che si dà sempre in casi di ritenzione di tipo alimentare (“troppo sale nella dieta, quindi va ridotto!”). In realtà, ridurre troppo il sale per lunghi periodi, così come bere quantità eccessive di acqua ha come risultato quello di (la spiego in modo facile) aumentare l’espressione, cioè la produzione, di alcuni recettori (Alfa-2) che contrastano la perdita di grasso, anzi la favoriscono, specie in aree localizzate come le gambe; questo ha come risultato che, chi vuole “dimagrire” a livello delle gambe, riducendo troppo il sale (e i grassi), e aumentando troppo l’acqua, vedrà l’effetto contrario e non vedrà mai, o quasi (è soggettivo), risultati apprezzabili. In conclusione, cercando di rimediare alla ritenzione sulle gambe, che riguarda al massimo 1 L di liquidi, si finisce con l’ostacolare (anzi favorire) l’eliminazione di grasso da quelle aree.

RITENZIONE IDRICA SECONDARIA

La ritenzione idrica secondaria (cioè non quella primaria o circolatoria) può essere dovuta anche a:

  • insufficienza renale
  • insufficienza cardiaca
  • patologie alla vescica o al fegato
  • ipertensione
  • linfedema

QUI LA CURA DELLA RITENZIONE PASSA INEVITABILMENTE ATTRAVERSO LA CURA DELLA PATOLOGIA.

 

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