Parleremo di ERITRITOLO, un ottimo sostituto dello zucchero, delle sue propietà ma anche delle sue controindicazioni.

Spesso si associa la parola dolce alla parola rinuncia, ma che cos’è che rende un dolce negativo per la nostra salute?

La risposta è semplice: lo zucchero! Lo zucchero semplice viene assorbito rapidamente e trasformato in energia. Se dopo un pasto ricco di zuccheri ci sediamo davanti la TV e non svolgiamo alcuna attività, lo zucchero viene però trasformato in grasso di riserva. Inoltre, lo zucchero è un potente agente infiammatorio delle mucose intestinali e causa, se assunto senza moderazione, disbiosi e da qui leaky-gut (permeabilità intestinale), alla base di numerose condizioni patologiche.

Siamo talmente abituati ad utilizzare lo zucchero per addolcire bevande, biscotti, dolci che di fronte alla necessità di doverne fare a meno sembra che non ci sia via d’uscita. In realtà la natura ci ha fatto un regalo: l’eritritolo!

COS’E’ L’ERITRITOLO?

Ha un nome che può spaventare, ma è un’alternativa allo zucchero con ottime proprietà e benefici, e l’enorme vantaggio di avere pochissime calorie e di non infiammare l’intestino.

Dal 2006 la legislazione europea ne autorizza l’impiego in diversi alimenti, dalle gomme da masticare, ai dessert, ai prodotti da forno, e non fissa una dose massima. Nei prodotti viene indicato in etichetta con la sigla E968.

Proprietà dell’eritritolo

Si tratta di un dolcificante naturale che viene tecnicamente definito come un polialcol (polioli), nonostante abbia poco a che vedere con quello che noi comunemente consideriamo come alcol. La cosa interessante è che dolcifica leggermente di meno del comune zucchero da cucina (circa il 70% rispetto al saccarosio), ma ha ufficialmente zero calorie per grammo. In pratica il nostro corpo percepisce il dolce a livello della lingua, ma poi non considera minimamente questa sostanza, che viene espulsa così come entra.

5 VANTAGGI DELL’ERITRITOLO:

  1. Ha zero calorie a differenza del saccarosio che apporta 4 kcal/g
  2. Non influisce sui livelli di glucosio e di insulina nel sangue, rendendolo adatto anche a chi soffre di diabete
  3. Non è cariogeno, preservando la salute del cavo orale
  4. Non ha retrogusto come i dolcificanti artificiali (aspartame o acesulfame) e naturali (stevia).
  5. Ha un sapore piacevole che lo rende adatto ad essere utilizzato sia nelle bevande calde che in cucina.

I polioli, la classe di cui fa parte l’eritritolo, si accumulano generalmente nell’intestino causando un richiamo di acqua con conseguente effetto lassativo.

L’eritritolo è invece assorbito per il 90% nell’intestino ed escreto immodificato attraverso le urine. Il suo processo metabolico limita quindi gli effetti causati dagli altri polioli, come lo xylitolo, sul sistema digestivo.

Ovviamente, se assunto in eccesso, può causare disturbi digestivi (ma ha comunque una tolleranza digestiva molto più elevata rispetto agli altri polialcoli). Infatti è stata stabilita una soglia detta NOAEL (No Observed Adverse Effect Level – dose senza effetto avverso osservabile) di 0,5-1 g/kg/die.

DOVE POSSO UTILIZZARE L’ERITRITOLO AL POSTO DELLO ZUCCHERO?

  • Nelle torte
  • Nei sorbetti
  • Nelle meringhe
  • Nelle creme
  • Negli sciroppi (utilizzarlo a caldo perché tende a cristallizzare)
  • Nelle marmellate

L’utilizzo dell’eritritolo nei dolci permette di ridurre drasticamente gli zuccheri semplici in un dolce, che se preparato anche con le giuste quantità di grassi e fibra potrà diventare più salutare di una mela!

L’eritritolo può essere anche sostituito in alcune preparazioni salate come le marinature o nella realizzazione dei sali bilanciati (mix di sale, zucchero e spezie) utilizzati per aggiungere sapore con meno sale.

L’eritritolo non funziona bene nelle frolle, rendendole un po’ gommose rispetto allo zucchero.

DOVE LO POSSO TROVARE?

L’eritritolo può essere acquistato nei supermercati o erboristerie più forniti e online.

Spesso si trova mischiato ad altri dolcificanti come la stevia.

Un consiglio: attenzione a leggere la lista degli ingredienti se non volete avere la sorpresa di assaggiare un dolce con il retrogusto della stevia!

CONTROINDICAZIONI

I dolcificanti in genere, e quindi anche l’eritritolo, sono sul banco degli imputati per determinare, in via indiretta, aumento di peso o difficoltà a dimagrire. Infatti, sono sempre di più le evidenze che essi determinino in chi li consuma delle condotte alimentari di tipo compensatorio.

In parole semplici, se bevo una bevanda “LIGHT” che ha solo il sapore dolce ma in realtà non apporta zuccheri all’organismo, e faccio questo pensando di ingannare il cervello, in realtà l’inganno non funziona semplicemente perché il nostro organismo è una macchina estremamente più complessa di quello che pensiamo e non si lascia ingannare da mezzucci del genere.

La conseguenza è che, entro un certo lasso di tempo, dopo aver bevuto la bevanda “light” (o un qualunque altro alimento dolcificato artificialmente) AUMENTERÀ L’IMPULSO A CERCARE CIBO, soprattutto cibo dolce, proprio per compensare il fatto di aver in precedenza introdotto un alimento “finto” dolce; insomma l’organismo chiede il conto, come se si fosse accorto dell’inganno e volesse compensare l’aver assunto un alimento apparentemente dolce senza però usufruire delle calorie legate a quel sapore; e adesso va a cercarle.

E, si badi bene, non è l’assunzione del dolcificante in sé a far aumentare la voglia di cibo dolce, ma è il sapore dolce del cibo dolcificato che genera questo effetto. Infatti se si ingoiasse il dolcificante senza “sentirne” il sapore dolce in bocca (in capsula), questo non comporterebbe nessun cambiamento nella nostra voglia o meno di dolce. Sarebbe come non averlo assunto affatto.

È ovvio quindi che se abuso di prodotti dolcificati, e in generale di alimenti dolci, innesco un meccanismo perverso di continua ricerca di dolce che inevitabilmente si traduce in una DIFFICOLTÀ A DIMAGRIRE o addirittura in un AUMENTO DI PESO.

 

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Dott. Pepino Francesco

Biologo Nutrizionista at Bergamo
info@pepinonutrizionista.it
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